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martedì, ottobre 31, 2006

Impregnati del passato

L'uomo è una spugna, che assorbe ciò che tocca, ogni tanto si strizza vicino agli altri di modo che tutti possano godere della magnificenza del vivere, delle bellezze e delle atrocità.
Qualcuno assorbe tutto, e inspiegabilmente appare più arido di un deserto, una pianta grassa che non si lascia strizzare.
Qualcuno si strizza da solo in continuazione, e dopo un po' si è svuotato di tutto ciò che conteneva.
Me ne stavo in piazza alcune ore fa, e si parlava tra amici di strumenti musicali, qualcuno aveva avuto l'onore di suonare con Gaber e Mina; ebbene si alcuni dei miei amici sono forse un pochino datati.....ma sono le persone piu belle, quelle che hanno assorbito per tutta una vita, e rilasciano pensieri e parole, poco a poco, sorprendendo sempre.

A proposito, sto giusto ascoltando in cuffia "Pensieri e Parole", fissando assorto la lampada alogena da pochi watt che illumina il mixer, e penso che il mondo è una merda perchè oramai più nessuno ha le palle di morire per onestà, come forse avrebbe fatto battisti, a sentire le parole della sua canzone, piuttosto vive nella menzogna.
Sempre più di rado le generazioni si parlano, c'è una specie di integralismo generazionale, alcune persone vivono come i propri "simili coetanei", non interessandosi alle altre realtà, soprattutto le ultimissime.
Erroneamente si è sempre detto che la generazione dopo quella in cui si è vissuto era peggio, perchè è sempre sembrato che i nuovi venuti al mondo, vivessero una vita insipida, e scorretta.
Chissà cosa pensava un padre del 900 che sorprendeva il figlio ad ascoltare i primi vinili rock, forse "mio figlio è un deviato o un malato di mente", stessa cosa che pensò mio padre sorprendendomi ad ascoltare "Strange kind of woman" dei deep purple, che mi disse " ma chi è questo che urla come una gallina?, speriamo che qualcheduno gli tiri il collo".
Si è sempre pensato male, c'è bisogno di cambiamento, anche se crescendo diventiamo tutti conservatori delle nostre idee che ci hanno accompagnato per tutta la vita, e delle nostre abitudini.
In questo momento trovo dannatamente insipida e disgustosa, la vita di tantissime generazioni nate dopo di me, non trovo quasi nulla di buono, la società sta decadendo, si è perso spesso il concetto dello stare assieme, e la discoteca invece di essere un puro intrattenimento, sta dando vita oramai da tempo, alla diffusione di musica di consumo usa e getta, che i giovani erroneamente recepiscono come musica da ascolto, senza rendersi conto che la musica da discoteca, non è altro che l'evoluzione dei tamburi che suonano alle feste africane per dare ritmo alla danza.
La società decade, se la storia ci ha insegnato qualcosa prima o poi scoppierà una nuova rivoluzione, forse ci sarà nuovamente una dittatura, visto che in questi anni si è dimostrato che la democrazia non funziona praticamente ma solo teoricamente, il disagio aumenta sempre di più davanti ai nostri occhi, la gente esplode, impazzisce, protesta.
Quanto resisteremo ancora ?

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